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Malinconia

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Lettera a Ornella Vanoni

 

Allorquando, improvvisa, la malinconia m’assale, non la combatto.

Dolcemente soffrendo, cedo.

E quel che m’occorre per farla, come desidero, sempre più mia è in primo luogo ascoltare musica.

Che so?

‘Widmung’ nell’esecuzione di Jorge Bolet, ‘Musette’ interpretata da Giuseppe Di Stefano, ‘Mamma, quel vino è generoso’ per la voce di Carlo Bergonzi, ‘Ave Maria’ di Mascagni cantata da Elina Garanca…

Brani che almeno in un qualche passaggio, per un momento, mi portano alle lagrime.

Ebbene, Ornella, volevo, voglio dirtelo, ogni volta, alla fine, ascolto te.

‘Sto male’, la tua interpretazione della bellissima canzone di Bernard Lama è il massimo.

La tua partecipazione, sentita, profondissima.

Per non parlare della voce: incomparabile.

Grazie.

Ornella Vanoni

Ornella Vanoni

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