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Nan ‘Nanny’ Britton e ‘La figlia del presidente’

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1928.

Il presidente Warren Harding è morto all’incirca da cinque anni.

A San Francisco, nel mentre era impegnato in un  lungo tour attraverso gli Stati Uniti per cercare di spiegare direttamente, di persona, agli americani di avere le mani pulite, di non essere personalmente partecipe degli scandali che vedevano coinvolti non pochi tra i suoi più importanti ministri e collaboratori.

Figura controversa quella di Harding.

Protagonista di una brillante carriera sia nel campo giornalistico che in quello politico, era, peraltro e in contrasto con i successi conseguiti, da molti considerato pressappoco una nullità tanto che nel 1920, in piena campagna elettorale, l’autorevole senatore repubblicano Boise Penrose aveva raccomandato ai dirigenti del partito “Non mandatelo in giro. Gli farebbero delle domande e sarebbe costretto a rispondere” dubitando evidentemente delle capacità del candidato.

Preferiva tenesse la bocca chiusa.

Fatto è che, stravinta la corsa verso White House, il Nostro mise in piedi un governo coi fiocchi, chiamando i migliori cervelli, o pressappoco, del Paese a farvi parte.

La ragione a mio modo di vedere?

Aveva ben altri interessi da curare e sperava, delegando a gente in gamba le incombenze amministrative, di non doversene occupare personalmente.

A Warren, e molto prima di arrivare allo scranno presidenziale, interessavano soprattutto le donne.

Non che tutte le sue amanti siano state identificate, ma di parecchie si conoscono nomi, cognomi così come si hanno abbastanza precise informazioni riguardo ai rapporti intercorsi.

La più nota – ed eccoci al citato 1928 – è Nan ‘Nanny’ Britton, figlia di un buon amico di Harding, giovanissima ai primi incontri, amante prima e durante i pochi anni di presidenza, e soprattutto autrice di un libro – intitolato ‘The President’s Daughter’, il primo in ordine di tempo che sia stato vergato, e pubblicato nel ricordato anno, da una ‘donna del presidente’ – nel quale, oltre a raccontare di avere messo al mondo una figlia illegittima del Nostro nel 1919, descrive gli incontri sessuali consumati nel guardaroba della Casa Bianca.

Nan aveva ottenuto da Warren l’assicurazione che avrebbe mantenuto adeguatamente la figlia cosa che non fu possibile per l’improvvisa e sopra ricordata sua dipartita.

Nessun risultato ebbero poi le susseguenti azioni legali nei confronti dei familiari di Harding.

Storie lontane, parrebbero, non fosse che Nan Britton è morta nel marzo del 1991 e che la ‘figlia del peccato’, Elizabeth Ann,  se n’è andata addirittura nel 2005.

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