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Medici e farmacisti

Nessun commento Varie ed eventuali

Facilissimo negli anni Sessanta e Settanta trovare, paese per paese, i liberali.

Bastava chiedere dove fosse la farmacia.

Bastava chiedere dove si trovasse lo studio del medico condotto.

Era così allora: farmacisti e medici costituivano il nostro nerbo e, con i loro familiari quando andava di lusso, il piccolo serbatoio di voti sui quali potevamo contare nelle elezioni politiche.

E se per caso in qualche sperduto luogo, in qualche lontana valle ci riusciva di mettere in piedi una lista per le comunali, era ogni volta intorno e avendo quale riferimento appunto il farmacista o il medico che lo si faceva.

Non mi sono quindi meravigliato oggi, allorquando l’amico Lorenzo mi ha presentato un anziano e robusto signore definendolo “ il mio farmacista”, che questi, di lì a poco, andando ai vecchi tempi, non sollecitato, abbia ricordato di “quando Piero Chiara mi convinse a candidarmi”.

Roba di quaranta, cinquant’anni fa.

Mi sa che i farmacisti e i medici d’oggi frequentano tutti ben altre parrocchie.

 

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