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Gisele Bundchen si voleva brutta

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Fermo come sono ai tempi in cui le indossatrici, al massimo, venivano chiamate ‘mannequins’ e di loro si sapeva poco o nulla, trovo tuttora e malgrado il trascorrere dei decenni incredibile che le oggi cosiddette ‘top model’ siano assurte al rango di personaggi delle cui vicissitudini noi tutti si debba essere informati da quotidiani, settimanali e televisioni.

Gisele Bundchen

Gisele Bundchen

Evito, conseguentemente, ogni notizia che le riguardi e, sinceramente, neppure sapevo chi fosse Gisele Bundchen allorquando, tempo fa, per caso, ho scoperto che avrebbe dichiarato che di quando in quando si vorrebbe brutta.

Ora – e so perfettamente di addentrarmi su un terreno minato e di rischiare la mia qualifica di gentiluomo, ma, in fondo, quello che segue, se bene inteso, é un intervento a difesa della donna – é proprio sicura la signorina in questione di essere bella?

A parte l’ovvia considerazione che ‘non é bello quel che é bello ma é bello quel che piace’, la domanda sorge spontanea ove si consideri che da anni ed anni attricette in ascesa e in cerca di fama, personaggi (non solo femminili) del mondo televisivo e, appunto, top model, invece di essere proposti al pubblico per le specifiche capacità – se esistenti – vengono pubblicizzati per una loro, assai spesso, quantomeno discutibile bellezza.

Perché mai, infatti e per portare un solo esempio, l’ottima attrice americana Julia Roberts, decisamente bruttina, viene continuamente citata per la sua avvenenza e non per la sua accertata e riconosciuta bravura? Non é forse più importante per chi reciti essere bravo?

Tornando, quindi, a Gisele Bundchen, non importa un fico secco che sia bella ma molto che possieda il richiesto portamento e sappia fare bene il proprio mestiere.

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