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L’album di figurine di papa Francesco

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Lo so, lo so: è solo colpa mia.

Non capisco i nuovi tempi, sono un retrogrado, un tradizionalista e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Considerare, come faccio, papa Bergoglio un buon prete di campagna finito non si sa come sulla cattedra di Pietro, ritenerlo espressione della imperante demagogia, del ‘volemose bbene’ (con due b), del politicamente corretto, squalifica agli occhi del mondo.

Trovare davvero strano che sia stato eletto un vescovo latino americano espressione di una Chiesa, quella appunto latino americana, che da tempo va perdendo fiumi di fedeli che passano armi e bagagli alle sette o ai Pentecostali, è segno di ottusità.

Le figurine di papa Francesco

Le figurine di papa Francesco

Inorridire vedendo lo sfruttamento, il bieco sfuttamento commerciale, che della sua immagine viene fatto (libri, pubblicazioni, dvd e, orrore, perfino un album di figurine quasi si trattasse di un calciatore), esclude dalla festante comunità.

Ma all’essere cattolico e contrario ad infinite posizioni assunte da Roma dopo la morte dell’ultimo ‘vero’ papa Pio XII, sono abituato.

Si dirà che i tempi sono diversi, che ci si deve adeguare, che non si puo’ restare indietro.

Io so per certo che le chiese da quando è assurto al papato Giovanni XXIII si sono andate svuotando.

So per certo che Giovanni Paolo II riempiva le piazze e basta.

So che il papa e la Chiesa non possono ridursi a quel che sono, a una persona e a una istituzione che, a parte i momenti di gloria effimera come quelli che stiamo vivendo, vengono nei tg, nei gr e nei giornali dopo i calciatori e perfino dopo le veline.

Orrore!

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