mdpr1@libero.it

Fullbright si ricordava di Varo?

Nessun commento USA

Studente alla Georgetown University, Bill Clinton entrò a far parte del ristretto gruppo di collaboratori del senatore J. William Fulbright.

Legarono presto anche perché il giovane Bill proveniva dal medesimo Stato, l’Arkansas.

William Fullbright

William Fullbright

Era il senatore uno degli uomini politici più influenti dell’intero Paese e inoltre un maestro decisamente disponibile.

Clinton ebbe in tal modo accesso alle segrete stanze e prese dimestichezza in particolare con i problemi inerenti la politica internazionale.

Fulbright, all’inizio favorevole all’intervento americano in Vietnam, esaminando dipoi attentamente il tema da un punto di vista sia storico che sociopolitico, era approdato a posizioni del tutto opposte.

Fra le altre mosse per rendere nota la sua nuova posizione, la pubblicazione di un saggio intitolato ‘L’arroganza del potere’.

Ne regalò una copia con dedica a Clinton che nel suo ‘My life’, ricordando i fatti, scrive:

“La tesi principale era che le grandi nazioni si cacciano nei guai – e, a lungo termine, possono andare incontro al declino – quando fanno cose che non dovrebbero fare in luoghi dove non dovrebbero essere.”

Uomo colto, il senatore dell’Arkansas, a mio parere, aveva tenuto conto anche di quanto molti secoli prima era accaduto a Publio Quintilio Varo e ne aveva tratto insegnamento.

Tra il 9 e l’11 settembre dell’anno 9, l’or ora citato Varo, aveva affrontato Arminio nella Foresta di Teutoburgo.

In quel contesto, le legioni e le coorti romane non avevano assolutamente potuto combattere secondo abitudine e collaudatissima tattica.

Portati in campo avverso, soccombettero.

Accadrà in Vietnam, a dar ragione a Fulbright, benché non altrettanto catastroficamente, più o meno la stessa cosa agli americani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *