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Fabian Cancellara: la purezza del gesto

Commenti (1) Sport, Varie ed eventuali

31 marzo 2013, domenica di Pasqua.

Sulle strade belghe, una grande classica delle due ruote: il Giro delle Fiandre.

A tredici chilometri dal traguardo, vincendo la strenua resistenza dello slovacco Peter Sagan, il magnifico Fabian Cancellara, sull’ultimo ‘muro’, si invola.

Come sempre accade allorquando l’elvetico conquista anche solo dieci metri di vantaggio sia pure sull’intero gruppo schierato all’inseguimento, accende il motore e guadagna terreno a dismisura.

Vince braccia al cielo.

Un’azione superba, un gesto purissimo.

Mi ha ricordato una discesa libera di Bernard Russi, il tredicesimo round di Marciano contro Walcott nella prima sfida, il ‘dritto’ del ‘bombardero de la Reina’ Fernando Gonzalez, un tuffo dalla piattaforma di Klaus Di Biasi, i duecento di Pietro Mennea a Città del Messico nel 1979.

Solo lo sport individuale consente di raggiungere la perfezione.

Cancellara oggi è stato appunto perfetto e intoccabile!

One Response to Fabian Cancellara: la purezza del gesto

  1. Carmine Ferrara ha detto:

    Fabian Cancellara si è prodotto in un gesto sportivo supremo. Sull’ultimo muro, prima ha saggiato la possibile capacità di resistenza di Sagan, poi, avuta
    conferma che lo slovacco non avrebbe potuto rispondere al suo allungo, ha salutato e con una progressione straordinaria se ne è andato per vincere a braccia alzate con oltre un minuto di vantaggio, Grande!!!

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