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Costretti a votare ‘contro’

Commenti (2) Varie ed eventuali

La Democrazia Cristiana, il Partito Comunista, quello Socialista, quello Socialdemocratico, il Partito Liberale, quello Repubblicano, il Movimento Sociale, il Partito Socialista di Unità Proletaria….

Entravi in cabina determinato. Sapevi ‘per’ chi votare, quale idea appoggiare, quali principi difendere.

Altri tempi.

Oggi, se vai a votare – e il fatto stesso che tanti decidano di astenersi la dice lunga – se vai all’urna, l’unica cosa che puoi fare è esprimerti ‘contro’.

Scegliere il meno peggio, dal tuo punto di vista.

Ed è per questo che a molti viene l’idea di far saltare il banco.

Non succederà domenica e lunedi’, ma succederà.

I vecchi politici non capiscono ma non è forse vero che “il Signore acceca coloro che vuole perdere”?

Beppe Grillo

Beppe Grillo

2 Responses to Costretti a votare ‘contro’

  1. Samuele ha detto:

    Hai perfettamente ragione. Con chiunque io abbia parlato è emerso un malcontento, un disgusto ed un disprezzo per la politica, ma un’idea chiara: “voto il meno peggio”.
    Credo che sia venuto il momento in cui noi giovani abbiamo il dovere di pensare e muoverci per la realizzazione di un cambiamento.

  2. Adrio ha detto:

    Sì, viene voglia di far saltare il banco perché non se ne può più, basta con le chiacchere.
    Non solo Prodi e D’Alema ma anche Berlusconi e tutti gli altri.
    Basta ad una politica fine a se stessa e alle lotte di potere, ma non vicina al popolo. C’è bisogno di sacrifici, ma da parte di tutti, soprattutto di moralità che deve venire dal basso… ed è qui il difficile.
    La ripartenza non ci sarà se tutti, politici compresi, non faremo un passo indietro per risanare il debito pubblico, finiremo fuori dall’Europa e non so se sarà meglio.

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