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William Somerset Maugham

Commenti (1) I dimenticati

Bambino o quasi, divorato Emilio Salgari fino all’ultima riga e letto praticamente tutto Jules Verne, mi capitarono tra le mani i romanzi che a quell’epoca leggeva mia madre: in particolare le opere di Archibald Joseph Cronin e William Somerset Maugham.

William Somerset Maugham

William Somerset Maugham

Quest’ultimo, data la sua vita errabonda, ambientava novelle e racconti nei più diversi angoli del globo prediligendo peraltro le antiche colonie inglesi asiatiche.

Famosissimo all’epoca (il cinema si ispirò a lui per ricavarne film ‘di culto’ quali almeno ‘Pioggia’, ‘Schiavo d’amore’, ‘Il velo dipinto’, ‘Ombre malesi’, ‘Il filo del rasoio’), il Nostro cadde inspiegabilmente nell’oblio una trentina abbondante di anni orsono per essere di bel nuovo lanciato in Italia quale significativo rappresentante di una precisa epoca storica dall’editore Adelphi sei o sette anni fa.

Scrittore superbo, vorrei fosse conosciuto quantomeno nella veste, ‘minore’ per definizione ma pur sempre importante, di creatore di preziosi aforismi.

Eccone qui di seguito un paio sul secondo dei quali è opportuno riflettere: “Le americane si aspettano di trovare nel marito una perfezione che le inglesi sperano solo di trovare in un maggiordomo”; “C’è mai stata una donna che abbia amato un uomo per le sue virtù?”

One Response to William Somerset Maugham

  1. Silvano Calzini ha detto:

    Passava per essere uno degli uomini più antipatici del mondo, ma scriveva in modo divino. Consigliatissimo. Secondo il mio personalissimo cartellino, il racconto “Pioggia” è imperdibile.

    http://www.simonel.com/calzini/bacheca37.html

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