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I miei Oscar alla sceneggiatura

Nessun commento Cinema

Tutti a parlare delle attrici, le dive d’una volta oggi non ben definite.

Tutti a parlare degli attori, le star, hollywoodiane per la massima parte.

Tutti a celebrare i registi.

Nessuno mai che ricordi gli sceneggiatori.

143679Eppure, se la sceneggiatura non funziona, gli altri, tecnici compresi, hanno un bel darsi da fare: il film non sta in piedi.

Certo, la soluzione migliore è il regista/sceneggiatore o almeno cosceneggiatore.

Alla Billy Wilder o alla Ettore Scola, per dire.

Ma non è facile trovarne.

Guardando alle pellicole che piu’ mi piacciono – e a volte non saprei neppure dire perché, tant’é – magnifici autori sono stati senza dubbio Martyn Burke per l’eccezionale ‘La seconda guerra civile americana’ e Steve Kloves per ‘Wonder Boys’, le due pellcole che vedo e rivedo incessantemente e che ogni volta mi coinvolgono assolutamente.

Credo sia necessario – non opportuno, necessario – conoscere i due film in questione battuta per battuta.

Gli Oscar in materia, lo sapete, prevedono la divisione tra sceneggiatura originale e non originale.

Ebbene, neanche a farlo apposta, Burke si aggiudica a mio parere la prima e Kloves la seconda, visto che il canovaccio è stato ricavato dal delizioso omonimo romanzo di Michael Chabon.

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