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Napolitano? Ha sempre contato come il due di picche quando la briscola è quadri?

Commenti (1) Varie ed eventuali

L’ultima, ieri.

Giorgio Napolitano, dal Quirinale dove è arrivato per puro caso (le sinistre vinsero d’un soffio le elezioni del 2006 e il parlamento allora eletto e poi rimasto in carica per poco tempo lo incoronò), per tutto il corso del suo settennato, ha indirizzato a tutti e su qualsiasi possibile argomento prediche inutili oltre che noiose.

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

L’ultima, dicevo, ieri, a proposito dell’affollamento delle carceri.

Ora, come tutti dovrebbero sapere, Napolitano è in politica da quando aveva i calzoni corti, dapprima, giovane, come fascista e dopo, adulto e avendo drizzato il timone convenientemente, da comunista.

Preso a benvolere da Togliatti, è stato in parlamento per decenni e decenni, ha ricoperto incarichi di alto profilo (presidente della camera dei deputati, ministro) prima di approdare al Quirinale.

Ebbene, se in tutto questo tempo – e ammesso e non concesso che avesse a cuore i temi sui quali, predicando, si è intrattenuto lamentosamente da presidente della repubblica – il desso avesse davvero contato qualcosa, almeno uno dei gravi problemi dei quali ci ha parlato sarebbe stato seriamente affrontato e risolto.

Cosi’ non è stato e quindi, ribadisco, nella sua sessantennale carriera e anche ora sul colle Napolitano non ha mai contato un tubo.

A meno che, invece, pur avendone la possibilità, di tutte quelle importanti faccende non si sia mai interessato se non, forse, a chiacchiere.

Buona la seconda?

One Response to Napolitano? Ha sempre contato come il due di picche quando la briscola è quadri?

  1. Carmine Ferrara ha detto:

    Ahimé…per aver “contato” ha “contato” eccome facendo spendere alla collettività ( per la verità al pari dei suoi predecessori ) la non trascurabile somma di circa 240 milioni di Euro ( cifra che non esiste al mondo per qualsiasi carica similare ) per giocare un ruolo tutt’altro che super partes ed intervenendo a gamba tesa su questioni che la Costituzione certamente non gli attribuisce. Circa poi le questioni specifiche di cui all’articolo, a parte il bla bla, è sicuro che non ha mai fatto nulla per cercare di risolverle utilizzando i poteri che la Costituzione gli assegnava. Ben più importanti erano evidentemente i noiosi discorsi di fine d’anno e la deposizione di qualche corona qua e là. Verrà peraltro ricordato per la nomina ( non si capisce a quale titolo o forse si comprende molto bene ) a Senatore a vita del dimissionario Premier “tecnico” Mario Monti i cui meriti per meritarsi tale onore sono difficilmente individuabili.

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