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Caro Passalacqua

Nessun commento Letteratura, Varie ed eventuali

Ho avuto una oramai decisamente lontana frequentazione con Alberto Bevilacqua.

Frequentazione che mi è tornata alla mente oggi, leggendo delle sue precarie condizioni di salute.

Alberto Bevilacqua

Non ricordo il perché – rarissimo che mi accada, ma tant’è – ci vedemmo a Roma, in un caffè di piazza Navona.

Discorremmo del più e del meno e, in particolare, dei grandi editori che aveva avuto modo di incontrare nel corso della vita professionale.

“Vedi”, mi disse con un sorriso, “il vecchio Rizzoli era un vero Padreterno o almeno tale si riteneva.

A suo modo di vedere, quello che contava era lui, era l’editore e non certo i poveri scrittori, in fondo intercambiabili.

Lui li creava.

Lui e la Rizzoli li facevano, volendo, ‘grandi’.

E per sottolineare il concetto, invariabilmente, ogni volta che mi rivolgeva la parola, iniziava così: ‘Vede, caro Passalacqua…'”

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