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Sarah Ferrati ‘scopre’ Ornella Vanoni

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1953, Milano, ovviamente visto che si parla della Vanoni.

Come dirà nella sua autobiografia ‘Una bellissima ragazza’, “per la serie ‘perchè no?’, ecco Ornella che senza nessuna particolare ragione si prenota per un provino al Piccolo Teatro di Giorgio Strehler.

Porta ‘Verrà la morte e avrà i tuoi occhi’ di Cesare Pavese e un brano da ‘Elettra’ di Sofocle.

Ornella Vanoni

Si chiama Vanoni e l’iniziale del cognome la obbliga ad aspettare il proprio turno.

Nell’attesa, l’iniziale nonchalance svanisce.

Si consuma e una volta sul palco il panico la ferma a piu’ riprese.

Un disastro.

E’ certa della sconfitta, della fine di ogni possibil aspirazione artistica.

Se che fra un attimo la pregheranno di andarsene.

Strehler guarda altrove ed ecco che un imprevedibile intervento (divino?) le cambia per sempre la vita.

“No, aspettate”, dice una signora seduta tra i selezionatori. “In questa ragazza c’è qualcosa di interessante”.

E’ la grande attrice teatrale Sarah Ferrati ed ha molta voce in capitolo.

“Devo solo a lei”, ha vergato Ornella molti anni dopo nella citata autobiografia, “se sono qui a scrivere della signora Ornella Vanoni”.

Non è finita finché non è finita!

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