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La mia memoria

Commenti (2) Sport

Confido nella mia peraltro leggendaria memoria in tutto e per tutto.

Cosi’, oggi, appena sveglio e avendo ben vivo in testa il nome e l’immagine del grandissimo boxeur brasiliano Eder Jofre  – al quale, chissà perché?, nel dormiveglia mattutino avevo pensato – sono andato al computer per verificare (faccio proprio cosi’: controllo che in rete non ci siano errori) il record che dell’ex campione del mondo di gallo e piuma si trova via internet.

Ricordavo, infatti e senza dubbio alcuno, come in carriera fosse stato sconfitto solo due volte e sempre dal medesimo avversario, evidentemente a lui indigesto: Fighting Harada.

Tutto bene: nessuna castroneria in merito.

A seguire, per collegamento d’idee come capita ‘navigando’, ho cercato il record di Roland Lastarza (nel suo primo match con Marciano aveva perso d’un pelo ma nel secondo volo’ fuori dal ring prima che l’incontro fosse sospeso) e poi quello di Sugar Ray Robinson.

Proprio scorrendo l’infinito numero di match del grandissimo pugile afroamericano, m’imbatto nel nome del tedesco Gerhard Hecht, suo memorabile – Sugar fu squalificato e solo in seguito venne dichiarato un ‘no contest’ – avversario nel 1951.

Uno piu’ uno ed eccomi ad Artemio Calzavara, il mitico Calzavara.

Correva l’anno 1957 e il ‘nostro’ (viveva a Cavaria) boxeur combatteva in città calcando un ring installato per la bisogna nella vecchia palestra dei Vigili del Fuoco di via XXV aprile.

Ricordo benissimo, mi dico.

Ero a bordo ring.

In palio, appunto contro il citato Hecht, il titolo europeo dei mediomassimi.

Una sudatissima eppur meritata vittoria e una grande gioia varesina.

E cosi’, cerco il record del cavariese e, incredibilmente, scopro (scoprirei…) un mio errore (?!).

Pare, sembra che in effetti Calzavara abbia battuto Hecht al Vigorelli di Milano e che l’incontro che ho in mente fosse invece quello vinto da Artemio per il titolo italiano su Sergio Burchi.

Controllo e gli articoli di giornale che trovo confermano sia il Vigorelli  che Burchi a Varese.

Com’è finita?

Non ci credo.

Sono certo di avere ragione io.

Possono scrivere, dire, certificare quello che vogliono su questo come su ogni altro tema o argomento ma sbagliano.

La mia memoria non fallisce mai!

2 Responses to La mia memoria

  1. Daniele Calzavara ha detto:

    Sono il figlio di Artenio Calzavara e le posso confermare che mio papà vinse il titolo europeo al Vigorelli di Milano davanti a 18000 spettatori il 12/07/1957

  2. Daniele Calzavara ha detto:

    Inoltre mio papà non ha mai vissuto a Cavaria… era di Azzate!!!

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