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Sla, “il morbo di Lou Gehrig” e il baseball giocato al contrario

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Gravissimi problemi in Italia negli ultimi tempi per i malati di sla. Il governo Monti, con la massima noncuranza e trascuratezza, ha tentato di eliminare i contributi esistenti in materia. Pare che, a seguito delle vibranti proteste degli ammalati e dei loro parenti, la questione si sia avviata a soluzione. Sarà necessario, in materia, vigilare: un governo capace di condannare con un tratto di penna malati terminali cui le costosissime cure e assistenze sono indispensabili puo’ benissimo rimangiarsi le promesse fatte!

Lungi dall’essere – come molti pensano a seguito dei numerosi casi che negli ultimi anni, da noi, hanno riguardato e riguardano più o meno famosi atleti e, in specie, calciatori – una malattia ‘nuova’, la sla (una sclerosi laterale amiotrofica che distrugge le cellule nervose dedicate alla stimolazione dei muscoli) è nota da lungo tempo considerato che era stata ‘identificata’ in Francia già nell’Ottocento.

Lou Gehrig

Negli Stati Uniti, negli anni Trenta del trascorso Novecento, ebbe un momento, se così si può dire, di particolare notorietà visto che colpì e portò a morte un vero asso del baseball, Lou Gehrig. Nato il 19 giugno del 1903 a New York, Lou – da molti ritenuto la miglior ‘prima base’ di sempre – giocò negli Yankees, purtroppo per lui, lungamente assieme al mitico Babe Ruth, capace di rubargli la scena. La sua stella brillò maggiormente a partire dal 1935 quando Ruth lasciò la squadra della quale il Nostro diventò leader e capitano.

Ammalatosi appunto di sla, Gehrig fu costretto a lasciare i campi nel 1939 e morì il 2 giugno 1941. Da allora, la terribile malattia portò anche il suo nome ed è tutt’oggi nota come ‘morbo di Lou Gehrig’.

Talmente forte la partecipazione popolare al dolore per la drammatica dipartita dell’asso che solo un anno dopo era nei cinema del Paese ‘L’idolo delle folle’, film nel quale Gary Cooper impersonava Lou. Imperniata soprattutto sull’uomo e sulla sua umana avventura, la pellicola  diretta da Sam Wood non poteva comunque trascurare il gioco che aveva reso ‘immortale’ l’atleta. Cooper, però, era un destro naturale e non sapeva assolutamente giostrare con la sinistra. Un vero guaio visto che Gehrig era invece un mancino. Per superare l’impasse la produzione decise di stampare al contrario i negativi delle riprese, di ricamare sulle maglie dei giocatori nomi e numeri al contrario, di invertire addirittura il senso di corsa sul campo da gioco!

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