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Valentina: l’Oscar che non arrivò

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Cerimonia di consegna degli Accademy Awards1975.

La statuetta per il ruolo comprimario femminile va ad Ingrid Bergman.

La grande svedese, una volta sul palco, Oscar in mano, dice: “Spesso le scelte dell’Accademy risultano frettolose e inopportune. Quest’anno, dopo aver visto ‘Effetto notte’, tutte noi attrici abbiamo capito che l’interpretazione migliore era quella di Valentina Cortese. Sono qui al suo posto e non lo trovo giusto… Ti prego, scusami Valentina” e le telecamere inquadrano l’attrice italiana (in sala perché candidata) che le manda baci con la punta delle dita.

Valentina Cortese

L’episodio mi è tornato oggi alla mente scovando in casa di mia figlia Alessandra l’autobiografia di recente vergata dalla grandissima Signora milanese, vero monumento – e basti a conferma della valutazione da me espressa dare un’occhiata alle mille tappe della sua carriera internazionale e italiana, cinematografica e teatrale.

Leggero’ con avidità ‘Quanti sono i domani passati’.

Andro’ dipoi a trovarla per rinnovarle i sensi della mia ammirazione.

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