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Gola profonda

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Pochi giorni a Natale. Ovviamente, sono in libreria: cos’altro si può difatti regalare se non dei libri?

Reparto biografie. Nell’angolo, semi nascosto, un volume dal titolo ‘Gola profonda’, a firma Linda Lovelace. Poveraccia, mi viene da dire.

Una vita infelice, una fama legata per sempre al primo film porno ‘sdoganato’ (girato nel 1972, entrato in qualche modo nel circuito, sia pure quello alternativo, costato venticinquemila dollari incassò seicento milioni) nel quale, da protagonista, si esercitava nel sesso orale, l’unico – pretendeva la trama – che potesse darle soddisfazione, la morte conseguente ad un incidente stradale…

Linda Lovelace

Un titolo che dura, però, essendo entrato nel gergo per indicare una persona edotta che, mantenendo l’anonimato, informa chi di dovere a proposito di segreti più o meno inconfessabili.

Fatto è che proprio ‘gola profonda’ fu definito da Bob Woodward e Carl Bernstein – i due cronisti del Washington Post incaricati di seguire lo scandalo, il ‘Watergate’ per intenderci, che portò alle dimissioni di Richard Nixon nell’agosto del 1974 – il misterioso personaggio che forniva loro precise indicazioni nel corso delle indagini.

La vicenda è ben narrata in ‘Tutti gli uomini del presidente’, pellicola nella quale il ruolo dell’informatore misterioso era ricoperto dall’ottimo caratterista USA Hal Holbrook.

Talmente misteriosa la prima ‘gola profonda’ che per conoscerne il nome si dovette aspettare addirittura il terzo millennio. Si trattava, nientemeno, che del numero due del FBI dell’epoca Mike Felt.

Linda, come detto, è morta e a poco più di cinquant’anni, Felt novantacinquenne. Meglio fare la spia, sembrerebbe.

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