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Arcumeggia, il primo ‘Paese dipinto’

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Primi anni Cinquanta del trascorso Novecento.

Una domenica d’estate.

Mio padre Manlio al volante, per una stradina tutta curve, sterrata e in salita, arriviamo in un borgo semi abbandonato ma estremamente caratteristico.

Si chiama Arcumeggia, come recita un cartello stradale decisamente malconcio, ed è una frazione di un comune a valle – parlo della Valcuvia, naturalmente – Casalzuigno. Un giro tra le non molte case, in larga parte vuote. Disabitate o stagionali?

Tornati a Varese, mio padre parla della bella scoperta con l’amico Piero Chiara. Pensa che di quel paesino si potrebbe forse fare un’attrazione turistica. Il luinese Chiara, che conosce bene le tradizioni locali, gli suggerisce di fare affrescare le pareti delle case a pittori di fama. E’ d’uso difatti in valle e nella zona dipingere sui muri delle abitazioni degli ex voto al ritorno dall’estero degli emigranti partiti in cerca di fortuna.

Nasce così il ‘primo paese dipinto’ d’Italia e forse del mondo.

Tra il successivo 1955 e i primi anni Settanta, tutti i migliori artisti dell’affresco italiani, nessuno escluso, saranno ospiti della ‘Casa del pittore’, appositamente adattata, esercitando al meglio la loro arte.

I nomi?

Si leggano le didascalie delle foto qui proposte: dei grandi di allora non manca nessuno!

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