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Invidia

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Paolo Granzotto ha la ‘cintura crucca’ di Ernest Hemingway 

Non provo mai invidia. Per nessuno, né se dotato di particolarissime capacità, né se proprietario di un qualsivoglia bene.

Con due sole eccezioni.

La prima, da sempre: la voce di Carlo Bergonzi. Cosa darei per possedere la sua tecnica sopraffina.

La seconda, da poco piu’ di un anno: la ‘cintura crucca’ di Ernest Hemingway che ho scoperto essere in possesso ora del mio amico Paolo Granzotto.

Per l’una e per l’altra, niente da fare.

Paolo Granzotto e Mauro della Porta Raffo

Ecco, comunque, dalla penna di Paolo che ha vergato con altre le  righe che seguono per me allorquando nel cinquantesimo della morte (per sua stessa mano) dell’autore de ‘Il vecchio e il mare’ pubblicai un ricordo a piu’ voci del ‘vecchio Papa’, come ed in qual modo egli ne sia venuto in posssesso.

“…volli conoscere la moglie o meglio la vedova, quella che gli fu accanto a Ketchum: Mary.

Aveva assunto il ruolo di vestale della hemingwaitudine.

E anche quello di rovistatrice dei cassetti per cercarvi tutto ciò che fosse pubblicabile e fonte, dunque, di guadagno.

Atteggiamento deprecabile: se Hemingway teneva quel materiale nei cassetti significava che non ne riteneva opportuna la pubblicazione.

Non ostante l’antipatia che trasmetteva, Mary fu gentile con me.

Un po’ stupita dalla conoscenza amatoriale eppure rigorosa, quasi cavillosa dell’opera e della vita di suo marito sbottò: “Ma lei deve averlo amato forse più di me!”.

La qual cosa era certamente vera, ma io mi comportai da gentiluomo, schermendomi.

“Le voglio lasciare un suo ricordo, se lo è guadagnato”, mi disse poi.

Sparì tornando con una cintura: “Era sua, la prenda”.

La riconobbi immediatamente.

Era la cintura ‘crucca’ – buon cuoio, fibbia con impresso ‘Got mit uns’, Dio è con noi, in dotazione alla Wermacht nella prima (e seconda, ma con l’aggiunta di una svastica) guerra mondiale – che Hemingway usava per chiudersi l’accappatoio, alla Finca Vigia.

L’ho indossata per anni, facendomi allargare da una sartina i passanti dei calzoni, sempre troppo piccoli rispetto alle dimensioni della cintura ‘crucca’.

Ora è sulla mia scrivania.

E’ lì, la vedo mentre scrivo queste righe in memoria e in omaggio di Ernest Miller Hemingway, 21 luglio 1899 – 2 luglio 1961”.

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