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L’importante è perdere

Commenti (1) Varie ed eventuali

Ricordo quando si faceva politica per perdere.

Ricordo Giovanni Malagodi nello studio in via Frattina a Roma e il senatore Bozzi che entrava e parlando gli spostava gli animaletti di vetro religiosamente collocati in un ben preciso ordine sul ripiano di un mobile facendolo impazzire di rabbia repressa.

Manlio Brosio

Ricordo Emilio Pucci, Manlio Brosio, Luigi Durand de la Penne, Edgardo Sogno, la crème de la crème, insieme a congresso, eleganti, uniti e solitari, diversi.

Ricordo Piero Chiara nei locali del partito di via Bernascone a Varese, là, in fondo al lungo corridoio, pronto ad alzarsi dalla poltrona al mio apparire e a prendere il mazzo di carte per la scopa d’assi.

Ricordo, ancora in via Bernascone, Bruno Lauzi, sul vecchio scassatissimo divano che dal nulla estraeva sulle corde della chitarra ‘Il poeta’.

Ricordo il vecchio Partito Liberale Italiano, il PLI.

Ricordo con quale preoccupazione si prendeva atto dei risultati elettorali se positivi: dove avevamo sbagliato?

Ricordo il sotteso, nascosto e insieme esibito, almeno tra noi (tra quelli che ‘sapevano’), compiacimento se sconfitti.

E allorquando, lo scorso anno, per divertimento, per tornare ad antiche sensazioni, per potere ancora una volta dire e fare quel che mi pareva, mi sono candidato alla poltrona di sindaco di Varese e ho catturato poco più del due e mezzo per cento dei suffragi, ricordando, ho gioito, ho davvero gioito. Avessi vinto, avessi avuto largo seguito, avrei tradito l’antico e mai espresso insegnamento: se hai ragione, se dici il giusto non puoi che soccombere.

In politica, solo perdendo si dimostra di essere i migliori!

One Response to L’importante è perdere

  1. Buonaventura Grasso ha detto:

    Si faceva politica per perdere ? io credo che lo si faceva per esserci e tanto bastava.-
    I poteri forti erano e sono ben saldi altrove.- Certamente è preferibile il galantomismo all’illusione di un potere del popolo inesistente e che oggi si estrinseca con ciò che la società poi in realtà rappresenta (grande fratello, l’isola dei famosi…. e così via).- Come lamentarsi ? ogni popolo merita la propria classe dirigente.- E però attenti , si è andati oltre il consentito e ne può uscir fuori qualcosa che fà saltare gli antichi equilibri che neanche i cento uomini forti potrebbero più gestire.

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