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E le puttane allora? Tutte straniere

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“Ricordo benissimo: voi barbieri lavoravate tutti i giorni fino alle otto di sera e la domenica fino alla una, se non alle due.

Anche a Natale. E i panificatori? Il pane era sempre fresco, festività incluse. E tutti gli altri.

La crisi ha avuto inizio ne momento in cui la gente ha pensato bene di smettere di lavorare.

Si è acuita quando si è cominciato a pagare i contributi, per non parlare delle tasse.

Shirley MacLaine in “Irma La Dolce”

E’ precipitata già con l’introduzione dello scontrino fiscale. A quel punto, eravamo morti anche se non lo sapevamo!”

Sono dal barbitonsore e, come spesso accade, mi lancio in una filippica.

“Dimentichi la cosa più importante”, fa Alfio.

“Quale?”, gli chiedo.

“Le puttane. Sono tutte straniere. Italiane? Non ce ne sono più. E i quattrini, così, se ne vanno altrove”.

Mai avrei pensato di dovere un giorno rimpiangere le prostitute nostrane.

Gran brutto segno dei tempi.