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Attori e registi ‘Americani’?
Ma quando mai?

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Ma quando mai?
Cinema

Billy Wilder – sceneggiatore e regista di film straordinari quali almeno ‘Sabrina’, ‘A qualcuno piace caldo’, ‘L’asso nella manica’ e ‘L’appartamento’ – è in aereo. Parla col vicino. L’hostess lo ascolta e non può fare a meno di dirgli: “Lei mi ricorda Arnold Schwarzenegger”. Billy, che sparirebbe nel confronto fisico con l’attore culturista, replica: “Sono bello e robusto come lui?” “No”, conclude la signorina, “Parla come Schwarzy!”

Ed è vero: cinquant’anni negli USA e Wilder non ha perso l’accento natale, proprio come l’assai più di recente immigrato suo connazionale Arnold. L’episodio mi è tornato alla mente in questi giorni, dopo aver letto sul Corriere della Sera una didascalia che presentava l’effigiato Cary Grant definendolo “attore americano” mentre il divo in questione era inglese così come austriaco appunto Wilder.

Bully Wilder

 D’altronde, infinite volte gli ignorantissimi (ovviamente, non solo in materia) media spacciano per ‘americani’ attori, sceneggiatori e registi quasi sempre invece europei. E’ possibile affermare, a ben guardare e in qualche modo di contro, che senza i mille interpreti, scrittori e autori formatisi nel Vecchio Continente e approdati nel Nuovo, quasi tutti negli anni tra le due guerre mondiali, Hollywood sarebbe sì nata ma assai difficilmente sarebbe diventata quello che è (o, meglio, era, ove si guardi al livello culturale).

E valga il vero.

Charles Chaplin era inglese come James Whale e Alfred Hitchcock. Erich von Stroheim, Fritz Lang, Josef von Sternberg, Otto Preminger, Edgar Ulmer anch’essi austriaci. Lewis Milestone moldavo. Ernst Lubitsch e William Wyler tedeschi. Frank Capra italiano. Michael Curtiz ungherese. Rouben Mamoulian e Elia Kazan armeni. Inglesi che vengono spacciati per ‘born in USA’, oltre al citato Grant, attori come Jean Simmons, Stewart Granger, Julie Andrews, Elizabeth Taylor, Jessica Tandy e via all’infinito in particolare se si guarda ai cast dei diversi telefilm.

Arnold Schwarzenegger

D’altra parte, ‘americani’ e quindi in verità statunitensi (brutto vocabolo che non si usa mai) sono sempre detti anche i mille e mille canadesi che hanno, in alcuni casi, più di recente invaso la Mecca del cinema e, anch’essi, gli studi televisivi. Sono nati nel freddo Canada (e mi limito ai nomi celebri o al giorno d’oggi più noti perché l’elenco, ove includessi tutti i divi d’antan, sarebbe lunghissimo) gli attori Dan Aykroyd, Raymond Burr, Neve Campbell, John Candy, Jim Carrey, Kim Cattral, Hume Cronyn, Lolita Davidovich, Yvonne De Carlo, Deanna Durbin, Michael J. Fox, Brendan Fraser, Ryan Gosling, Boris Karloff, Alexander Knox, Rick Moranis, Kate Nelligan, Leslie Nilsen, Sandra Oh, Matthew Perry, Mary Pickford, Walter Pidgeon, Oliver Platt, Christopher Plummer, Jason Priestley, Keanu Reeves, Ryan Raynolds, Saul Rubinek, Mack Sennett, William Shatner, Norma Shearer, Donald Sutherland, Nia Vardalos, Fay Wray. E i registi James Cameron, David Cronenberg, Atom Egoyan, Sidney Furie, Paul Haggis, Arthur Hiller, Norman Jewison, Ted Kotcheff, Ivan Reitman, Mark Robson, Roger Spottiswood…

Dovessimo, poi, aggiungere all’elenco e detrarre dal numero gli australiani e i neozelandesi, quanti, infine, gli ‘americani’ di Hollywood e dintorni?