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Bei tempi!

Nessun commento Varie ed eventuali

“Approdati bene o male ai sessant’anni (o magari anche prima), ecco che gli uomini cominciano a rimpiangere i ‘bei tempi andati’, quelli nei quali tutto, ma proprio tutto, funzionava meglio, la gente si voleva bene, i giovani avevano rispetto degli anziani, a scuola si studiava di più e con maggiore profitto, i delitti erano rarissimi, i pochi lestofanti finivano invariabilmente in gattabuia…

Così, da sempre se è vero come è vero che uno dei più antichi papiri esistenti vergato in Egitto all’incirca duemila anni prima della nascita di Cristo sotto la quinta dinastia, contiene un trattato morale nel quale si rimpiangono le virtù e la bellezza di anni ‘oramai lontani’.

Tutte storie, naturalmente, originate dalla nostalgia, dalla memoria di momenti nei quali a dettare la vita era la oggi perduta giovinezza”.

Scritte queste sensatissime righe, mi chiedo: quanto qui detto vale anche per me, per la mia generazione o, per la prima volta, le cose stanno altrimenti? Non è che, per caso, davvero negli anni Cinquanta e Sessanta del trascorso Novecento si viveva bene come non si è mai vissuto né prima né dopo e il mondo era il migliore tra tutti i mondi possibili?

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