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Le carceri

Commenti (1) Varie ed eventuali

Ho sessantotto anni compiuti e da sessantasette sento dire che le carceri italiane sono piene oltre ogni decenza, che i detenuti sono trattati peggio delle bestie, che è ora di un’amnistia o di un qualsiasi altro provvedimento che ne riduca lo strabordante numero.

Tutto vero, perbacco.

Come è assolutamente vero che l’unica soluzione logica – considerato il fatto, del tutto evidente e inconfutabile, dell’enorme aumento della popolazione rispetto agli anni del dopoguerra e, per conseguenza, dei carcerati – è sempre stata una sola: costruire nuove prigioni.

Le migliori possibili, che consentano ai detenuti una vita degna d’essere comunque vissuta.

No, invece. Ci si strappa le vesti, si urla, si grida, i governi non hanno mai provveduto, non provvedono se non attraverso mezzucci non risolutori.

E’ proprio vero: siamo da tempo infinito – e questo è solo uno dei milioni di esempi possibili – nelle mani di una classe politica di incapaci a tutto!

One Response to Le carceri

  1. Giuseppe Zavaroni ha detto:

    Concordo sull’incapacità della gran parte dei politici.

    Sul tema delle carcerei aggiungerei che il sovraffollamento è dovuto anche all’abuso della carcerazione preventiva, di cui nessuno, che io sappia, sottolinea adeguatamente l’anomalia.

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