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In morte di Robert Rauschenberg

Nessun commento Coccodrilli

12 maggio 2008

La pittura, la grande pittura del Novecento – quella che secondo Stefano Zecchi aveva sostituito al ‘bello’ la ricerca del ‘nuovo’ fino a trascurare, non certo nelle sue massime espressioni dipoi infinitamente e ogni volta più stancamente imitate, l’armonia appunto in nome della ‘novità’ – ovunque nel mondo, muore esattamente l’8 aprile del 1973, giorno nel quale l’immenso Pablo Picasso passa a miglior vita.

Ovunque nel mondo, ho scritto, ma, per il vero, non negli Stati Uniti.

Colà – pur assai gravemente ferita il 15 maggio del 1967 causa la morte del pittore americano per elezione Edward Hopper – vive ancora.

Autori di questo miracolo, Jasper Johns, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Julian Schnabel, perfino la meteora Jean Michel Basquiat e, naturalmente, Robert Rauschenberg.

Robert Rauschenberg

L’altro ieri, Rauschenberg se ne è andato.

Resteranno per sempre negli occhi e nel cuore di chi ha saputo guardare la sua straordinaria capacità pittorica e l’immensità di molte sue tele davanti alle quali, per parte mia, lungamente, ogni volta mi capiti di incontrarle, sosto incantato!

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