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Bobby Fischer è morto!

Nessun commento Coccodrilli

17 gennaio 2008

Protagonista di una lontana e oramai leggendaria stagione, Bobby Fischer – morto ieri a Reykjavik, laddove si era rifugiato per sfuggire alla giustizia americana e aveva ottenuto asilo dal2005 inricordo della grande stagione da lui fatta vivere all’Islanda, Paese nel quale nel 1972, sconfiggendo Boris Spasskij e debellando con lui l’intera ‘scuola’ sovietica di scacchismo aveva conquistato il titolo mondiale – è stato semplicemente il più grande di tutti, il dominatore della sessantaquattro caselle.

Bobby Fischer

E’ lui il vero ‘cavaliere solitario’ arrivato alle massime vette per capacità proprie senza che nessuna scuola, peraltro negli USA inesistente, lo formasse. E’ lui che seppe guadagnarsi ancora bambino o quasi e con i calzoni corti il titolo di Grande Maestro Internazionale. E’ lui, che rese il gioco – fino ad allora riservato ai pochi frequentatori dei circoli – popolarissimo.
Amava il Nostro le stranezze che lo resero celebre (il rifiuto di una poltrona, l’imposizione all’avversario di cambiare cravatta, il forfait per motivi imperscrutabili…), ma raggiunse e mantenne livelli inimmaginabili.

Nessuno, mai, è stato imbattibile nella singola partita, ma Fischer lo era nei confronti diretti articolati in più incontri. La marcia di avvicinamento al match per il titolo con Spasskij fu travolgente, ricca di sei a zero, e gli oppositori così calpestati erano i migliori giocatori al mondo.

Folle, incostante, incoerente, sostenitore di dittature e dittatori, nascosto nei Paesi più esotici e per decenni impegnato, chiuso in una stanza, in partite che si svolgevano solo nella sua mente, se ne è andato ieri.

Gioca, da oggi, in Paradiso e anche lì, c’è da giurarlo, non troverà avversari.

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