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Il momento giusto
(in morte di Luigi Comencini)

Nessun commento Coccodrilli

6 aprile 2007

Morire si deve ed è osceno che così sia!

Ma se si deve – e l’insegnamento mi viene da Dino Risi che, amabilmente, ne discettava a cena nella Milano di qualche anno fa – tanto vale ‘si scelga’ di andarsene al momento giusto e quindi evitando accuratamente di passare a miglior vita nel mentre accadimenti di maggiore portata o decessi ancor più importanti occupino le menti dei giornalisti e, di conseguenza, i titoli e i servizi principali di telegiornali e quotidiani.

Luigi Comencini

Scrivendo adesso, in questo assolato pomeriggio d’inizio aprile, spinto dalla notizia della dipartita dell’ottimo Luigi Comencini, vedrò solo stasera nei tg e domani in edicola se il regista di ‘Tutti a casa’ e de ‘Lo scopone scientifico’ ha saputo correttamente adeguarsi a tale aurea regola o se qualche differente notizia gli sottrae sotto i piedi minuti e minuti di tv e colonne e colonne di giornale.

E, d’altra parte, che i ‘grandi’ di sé consapevoli, in tarda età, in cotal modo ragionino pensando alle celebrazioni che opinano siano loro dovute all’ultimo atto è dimostrato da quanto ebbe a scrivere al riguardo Indro Montanelli.

Accettato un passaggio, non ricordo ora se in elicottero o in aereo, da Gianni Agnelli, nel mentre l’aeromobile si addentrava pericolosamente saltabeccando tra nuvole, fulmini e saette, timoroso di una imminente disgrazia, il Nostro a cosa pensava se non al fatto che se fossero precipitati i giornali il giorno dopo avrebbero scritto a caratteri cubitali “MORTO L’AVVOCATO AGNELLI” e più sotto, in piccolo, “con lui Indro Montanelli”?

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