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“Non morirò mai!” (Anthony Quinn)

Nessun commento Coccodrilli

3 giugno 2001

Questi non sono giorni come tutti gli altri. Questi sono i giorni della morte di Anthony Quinn. Se n’è andato un attore, un personaggio straordinario, l’unico in grado di impersonare con impeto travolgente e forza pressoché infinita i personaggi ‘più grandi della vita’ che, man mano, gli venivano affidati a teatro come sullo schermo.

Non tutti lo sanno, ma Quinn non fu solo un attore: fu artista polivalente, pittore e scultore di rara potenza, musicista eclettico, poliglotta e affascinante parlatore. La sua saga personale ne parla come del padre di un numero incredibile di figli (nessuno sa quanti siano davvero) da lui generati fino in tardissima età. Per riassumere questo grandissimo personaggio c’è una sola parola adeguata: ‘immortale’. Fu uomo capace di contenere in un corpo naturalmente scultoreo e, a volte, apparentemente brutale, una grande anima piena di sensibilità.

Antony Quinn interpreta Zampanò nel film “La strada” di Fellini (1954)

Chi non lo rammenta, in lacrime, accasciato sulla spiaggia nelle scene finali della ‘Strada’ di Fellini? Ricordiamolo, quindi, come Zampanò e Zorba, Gauguin e Attila, corsaro e vaquero, e, vecchio, sovrastare uno spaventatissimo (dal confronto con lui e con il suo carisma) Keanu Reeves in ‘Il profumo del mosto selvatico’.

Aveva detto ad una delle sue infinite partner: “Non morirò mai!”. E io gli avevo creduto.

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